Sii auto – responsabile! Smetti di raccontarti storielle!

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Smette di raccontarti le storielle!

Forse ti stai chiedendo:” Ma cosa vorrà mai dire? Cosa significa? Mi racconto storielle?”

Sì, ci raccontiamo “storielle”! Purtroppo è cosi!

Questo è un modo a volte sottile e talvolta esplicito di non assumersi la propria responsabilità, per azioni o comportamenti che non hanno funzionato nella nostra vita.

Le storielle che ci raccontiamo sono strutture linguistiche, verbali e mentali che convalidano, spiegano e giustificano i nostri fallimenti, i nostri errori e i nostri insuccessi.

Per esempio:

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* E’ molto più comodo raccontare che mio negozio non è andato avanti esclusivamente perché in questo paese le tasse sono troppo alte.

* Oppure, che io non sono un avvocato oggi, perché non ho avuto l’opportunità di studiare.

* Che non sono particolarmente benestante perché non ho avuto fortuna. (leggi questo articolo)

E’ molto più comodo trovare subito una storiella da raccontare per levarci le responsabilità di dosso come detto prima. E restare inerti nella propria zona di confort.

“La zona di confort è la combinazione di parecchie menzogne paralizzanti con validità scaduta. ” (Paulo Vieira)

Quante volte abbiamo sentito parlare di persone che sono diventate grandi imprenditori, ma che provengono da una famiglia disagiata? Che da piccoli avevano poco o niente?

Una delle storia che abbiamo sentito in questi giorni è quella del fondatori dell’Ikea. Il Signore Ingvar Kamprad che è cresciuto in una fattoria della Svezia.

Lui ha cominciato quando era un bambino a vendere fiammiferi ai vicini. E’ morto pochi giorni fa lasciando un grandissimo patrimonio, un’impresa con 190.000 dipendenti.

Cosa aveva lui che tu non hai?

Raccontarci delle storielle all’inizio può farci sentire bene, ma è importante renderci conto che in realtà è molto pericoloso, perché:

1 – Certe storielle tolgono in maniera molto sagace l’autonomia della persona e la conducono per una strada di autodifesa costante e di non crescita.

2 – Le conseguenze sono devastanti, perche queste storielle con il passare del tempo vengono tenute come verità nella nostra mente.

3 – Quanto più le raccontiamo più le inchiodiamo nel nostro cervello, più siamo intrappolati in una rete di non responsabilità che impedisce di prendere il controllo della propria vita e delle proprie azione.

 

Auto-responsabilità

Auto-responsabilità

L’auto-responsabilità è vitale per una crescita sana in tutti i sensi della nostra vita.

Avere auto-responsabilità, significa attribuire a se stessi tutta la responsabilità per quello che succede nella propria vita.

Quando si parla di completa responsabilità, si includono anche quelle situazioni che appaiono senza spiegazioni e che ci sembrano fuori dal nostro controllo.

Insomma, quello che dobbiamo capire è che i nostri comportamenti, pensieri e sentimenti creano la nostra vita.
Cioè, abbiano noi il controllo. Sarebbe troppo limitante e triste pensare che siamo come dei burattini, controllati dalla volontà di altri.

Dio ci ha dato libero arbitrio, noi facciamo le nostre scelte e dobbiamo essere pronti a subirne le conseguenze!

Normalmente cerchiamo le risposte e le spiegazioni per le nostre sventure o “sfortune” al di fuori di noi.
Molto ci sarebbe da dire a questo proposito, ma lo farò in seguito.

 

Importante è capire che ognuno deve essere responsabile :

 

* Per le proprie azioni perché sicuramente porteranno delle conseguenze.

* Per le proprie scelte, perché queste determineranno il nostro cammino e questo determinerà il nostro destino.

* Per i propri pensieri e sentimenti, perché buoni sentimenti e buoni pensieri strutturano le nostre convinzioni e le nostre realizzazioni.

 

Conclusione

Sii auto-responsabile!

Essere auto-responsabile è avere la certezza assoluta, la vera convinzione che sei l’unico responsabile per la vita che hai, conseguentemente, sei l’unico che la può cambiare e indirizzare.

Se non sei soddisfatto dei risultati ottenuti, cerca cosa c’è di sbagliato.

Riconosci che le tue scelte ed il tuo cammino non sono stati soddisfacenti ed allora riformulali in maniera auto-responsabile, obiettiva e consapevole.

Stai certo, tutti gli avvenimenti della tua vita non sono mera coincidenza, non sono fatalità del destino, tu non sei la vittima delle circostanze.

Finisco con una citazione di Nelson Mandela:

Posso responsabilizzare gli altri per i loro comportamenti nei miei confronti, ma io sono l’unico responsabile per i sentimenti dentro di me”.
(Nelson Mandela)

(Questo articolo contieni citazioni e parti contenute nel libro “O Poder da Açao” di Paolo Vieira“)

 

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